SUGGERIMENTI

In questa sezione troverete alcuni consigli per la realizzazione degli aeromodelli adatti alla pratica del Combat Profile 400.
Poiché questa categoria è destinata sia a modellisti in erba sia a modellisti competenti, la sezione è divisa in due diversi livelli: PRINCIPIANTI ed ESPERTI.

Principianti
State imparando a volare ma siete già stati catturati dal fascino del combat?
Sapete a malapena girare in tondo e atterrare ma vi prudono già i pollici?
Oppure vi piace l'idea del combattimento ma non avete mai preso un radiocomando in mano?
Allora conviene partire con un modello dal volo stabile e poco impegnativo, capace di volare bene anche a bassa velocità.

Ci vuole un aereo ad ala media o alta, con ali poco rastremate e buon diedro, come per esempio il Grummann F4F "wildcat" o il Brewster F2A "Buffalo"; rispetto ai 75cm regolamentari sarà bene realizzare ali maggiorate (anche fuori scala, tanto si potranno sempre "ritagliare" o sostituire in seguito) senza alettoni e con diedro maggiorato.

Dobbiamo calcolare di avere almeno 15 - 18 dm2 di superficie alare, mentre per quanto riguarda il diedro, appoggiando una semiala su un tavolo, l'estremità dell'altra dovrà trovarsi a circa 80mm dal tavolo.

Se siete all'inizio della vostra luminosa carriera aeromodellistica, è molto probabile che siate ancora sprovvisti di attrezzatura dedicata; in questo caso è preferibile partire da un modello tutto depron, che può essere realizzato con un semplice taglierino, nastro adesivo, un paio di fogli di depron (si trova nei centri bricolage o materiali edili, oltre che in alcuni negozi di modellismo) e colla.

La colorazione (mi raccomando, originale!) si può ottenere con colori acrilici a base d'acqua, da applicare a pennello o a spruzzo, oppure con semplici pennarelloni indelebili.

Per quanto riguarda la motorizzazione, sebbene oggi le pile al Litio - polimeri si siano evolute al punto da essere accessibili a tutti, ritengo sia una buona cosa cominciare con batterie che sopportano meglio eventuali strapazzi o errori: quindi procuriamoci un pacco batteria da 7 - 8 celle al NiCd o NiMH da 1000 - 1200mAh di capacità, un motore Speed 400 di tensione nominale 6v (è importante, perché il 7,2v spinge molto meno), un riduttore a ingranaggi di rapporto compreso tra 2:1 e 3:1 ed un'elica adeguata (vedere tabella).

BATTERIA
RIDUTTORE
ELICA(addestramento)
ELICA(gara)
8 celle "KAN1050"
2.33:1.0
8x4, 7x4(*)
8x6
8 celle "KAN1050"
1.85:1.0
7x3,5(*)
8x4, 7x5
8 celle "KAN1050"
3.0:1.0, 4.0:1.0
9x4, 9x6
10x7
7 celle "KAN1050"
1.85:1.0
8x4
9x6
7 celle "Sanyo 2/3SC"
2.33:1.0
8x4
9x6
2 celle LIPO 1200 - 1500 mA
ASSENTE
6x3* 6x4*
6x3* 6x4*
NOTA: le misure si riferiscono ad eliche per slowflyer tranne quelle contrassegnate con (*)


Attenzione! Decidere arbitrariamente che si può usare un'elica diversa da quelle indicate, senza sapere bene che cosa si sta facendo, potrebbe portare il modello a non volare bene o al danneggiamento di motore e/o batterie.

Un'ultima raccomandazione: chi non ha MAI pilotato un aeromodello in vita sua, non pensi che con questi aeromodelli si possa imparare tutto da soli! Occorre sempre l'aiuto di un pilota di sufficiente esperienza, altrimenti sono più gli schianti degli atterraggi e ci si demoralizza ancor prima di cominciare a divertirsi.

torna su

Esperti
Poiché questa disciplina prevede di corrersi dietro in continuazione, è furbo progettare l'intero modello in vista di possibili collisoni o cadute.
Quindi non conviene cimentarsi in costruzioni "nobili", con strutture centinate in legno o fibre varie; meglio usare lastre di polistirolo o polistirene espansi o estrusi, da tagliare col filo riscaldato elettricamente, oppure semplice depron ripiegato e incollato.

Per quanto riguarda le motorizzazioni, fondamentalmente ci sono quattro combinazioni possibili, che hanno un'influenza piuttosto sensibile sia sui costi, sia sulla praticità d'uso, sia sulle caratteristiche di volo del modello.

La prima grossa differenza è data dalla presenza o assenza degli ingranaggi di riduzione sul motore: l'aggiunta del riduttore permette un sostanziale aumento della spinta, ma causa una riduzione delle velocità massime raggiungibili.

Quindi l'utilizzo del riduttore può risultare conveniente su modelli piuttosto pesanti o che hanno un'ala di buona superficie (75cm
di apertura alare è il minimo, ma non è obbligatorio), col risultato di ottenere un volo molto agile e la possibilità di arrivare alla salita verticale illimitata.

Per contro la presa diretta consente velocità di punta maggiori senza andare a caccia di eliche particolari, ma poiché la spinta così ottenibile è piuttosto bassa, questa configurazione è sfruttabile a patto di avere un modello leggero, piccolo e dotato di buone caratteristiche aerodinamiche: ricordiamo che dobbiamo portarci a spasso 10 metri di striscia di carta (possibilmente fino all'atterraggio!), che per quanto sottile e leggera sia fa comunque sentire la sua influenza.

Nella tabella allegata sono suggerite alcune configurazioni possibili e le relative caratteristiche.

BATTERIE
RAPPORTO DI
RIDUZIONE
ELICHE
CONSIGLIATE
MOTORE
PESO IDEALE
TIPO
CELLE
CAPACITA'
LiPo
2
2000, 2005
-
5,7x3
400 - 4,8v
350 - 400 g
LiPo
3
1500, 2000
-
5,7x3 - 6x3 - Gunther
400 - 6v
350 - 400 g
LiPo
3
1250, 1500
-
6x4 - Gunther per 480
400 - 7,2v
300 - 350 g
LiPo
2
2000, 2500
2,33:1
7x5* - 8x4
400 - 4,8v
350 - 400 g
LiPo
3
1500, 2000
2,33:1
8x4* - 8x6
400 - 6v
350 - 400 g
LiPo
3
2000, 2500
1,85:1
7x5* - 7x6
400 - 6v
400 - 450 g

torna su

by webmaster@combatprofile400.it